mercoledì 27 giugno 2012

L'APP CHE LEGGE IL PENSIERO. PENSATE A UN PERSONAGGIO E AKINATOR LO SCOPRE

ROMA - Se le macchine cominciano a leggerci nel pensiero è davvero finita. Le sfide con i computer, si sa, sono da evitare. Assicurano frustrazione e scatenano un luddismo fuori tempo massimo. Qualche sfida si può ancora organizzare, con la condizione di abbandonare ogni velleità di vincere. La sfida più bella del momento è Akinator, un programmino web che si è fatto app per Android e Apple. Avete presente quel giochino tra amici: uno pensa a un personaggio famoso e gli altri devono indovinare facendo domande a risposta secca, sì o no. 
Dopo aver scaricato Akinator the Genie (su Apple Store e Android Market costa 1,59 ) selezionate la lingua italiana e poi pensate a un personaggio, il programma comincerà a farvi domande avvicinandosi sempre di più alla soluzione, che poi arriva in massimo 20 domande. Rassegnatevi: se non barate, vince quasi sempre Il Genio. 
Riconosce personaggi di tutti i tipi, da Madre Teresa di Calcutta a Sergio Japino. L’intuito lascia basiti, qualcuno, tra i più sprovveduti in cose tech, ha pensato anche che il sistema decriptasse le voci. Non è così. Si tratta solo di un geniale algoritmo, con un database enorme.
Se poi siete così bravi o crudeli da pensare a un personaggio che il Genio di Akinator non conosce, lui proverà altre due volte, e poi alzerà bandiera bianca. Dopo la resa, il cervellone, vi chiede di inserire i dati del soggetto non scovato. Prima di scrivere questo articolo abbiamo sfidato Akinator a lungo, uscendone quasi sempre sconfitti: Bin Laden riconosciuto con 5 domande, Livia Turco con 9, Pertini con 8. Sono serviti due turni per scoprire Antonio Manganelli capo della polizia. Pensate di sconfiggerlo? No, ha riconosciuto anche Stefano Palazzi, procuratore federale del calcio. Arrendiamoci.


Fonte: leggo.it